Prof. Ciro Basile Fasolo
 

Principali patologie

Laumann, Paik e Rosen, (1999), in uno studio su prevalenza ed i fattori di predizione delle Disfunzioni Sessuali negli Stati Uniti, condotto su 1749 donne e 1410 uomini, di età compresa tra 18 e 59 anni, rilevano una prevalenza generale delle disfunzioni sessuali del 43% nelle donne e 31% nei maschi. In particolare, nelle donne, Riduzione del desiderio sessuale: 32 - 27%, Difficoltà a raggiungere l’orgasmo in circa il 25% (26 e 23%), Dolore genitale 21 e 8%, Disturbi nella lubrificazione vaginale tra il 19 e il 27% ( i valori si riferiscono alla decade più giovane, tra 18 e 29 aa. e alla decade più anziana, 50-59 aa.).

Inoltre, lo studio dei fattori predittivi indica che in base alla educazione scolastica ricevuta, le donne con educazione superiore hanno circa la metà di rischio di avere un desiderio sessuale ridotto, difficoltà organiche, dolore sessuale o ansia sessuale, mentre a livello etnico, le donne nere hanno maggior probabilità di avere un desiderio ridotto ed esperienze sessuali meno piacevoli, mentre le donne di etnia ispanica ha meno probabilità di problemi sessuali.


La prevalenza della Disfunzione Erettile (DE) e l’incidenza aumentano con l’aumentare dell’età: nella popolazione americana, 30 milioni soffrirebbero di DE: 39% a 40 anni, del 48% a 50 anni, del 57% a 60 anni e del 67% a 70 anni; del75% in uomini di 80 anni. Nella popolazione europea circa la prevalenza è di circa il 25% (Francia 25%, UK 25%, Belgio 25%, Svezia 10%). Nella popolazione italiana in uno studio condotto su 2010 uomini afferiti presso ambulatori di medicina generale, la prevalenza di DE è stata del13% (tra i 20-39aa ,1.7%, 40-49 aa, 4.6%, 50-59aa, 15.6%, 60-69 aa 26.7%, > 70aa 48.3%.

Si calcola, dunque, che nel mondo più di cento milioni di uomini soffrano in modo più o meno grave di DE, mentre studi di proiezione epidemiologica prevedono per il 2025 ne saranno afflitti nel mondo circa 322 milioni di uomini (Ayta) . Nella depressione, la DE incide a partire dal 25 fino al 90%, a seconda del grado di depressione, mentre la DE secondaria al trattamento psicofarmacologico colpisce il 40-70% dei pazienti.


Recentemente, Basile Fasolo e Coll. (2001) in un gruppo di 1837 pazienti afferiti consecutivamente ad un ambulatorio di andrologia, tra il 1988 e il 2000, hanno rilevato una riduzione del desiderio nel 28,1% dei casi, una DE nel 60,4% e una Eiaculazione precoce nel 31% dei casi.

CLASSIFICAZIONI DEI DISTURBI SESSUALI

  1. Disfunzioni sessuali
  2. Parafilie
  3. Disturbi dell'Identità di Genere


1- DISFUNZIONI SESSUALI


Comprendono un vasto campo in cui il sintomo principalmente è rappresentato da una alterazione, u n problema, una mal-funziomento in una o più delle afasi della Risposta sessuale, cioè del Desiderio sessaule, della Eccitazione, dell'Orgasmo.


DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE 

  • da desiderio sessuale ipoattivo 
  • da disturbo da avversione sessuale

DISTURBI DELL'ECCITAMENTO 

  • femminile 
  • maschile

DISTURBI DELL'ORGASMO 

  • femminile
  • maschile 
  • eiaculazione precoce

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

  • dispareunia
  • vaginismo


In particolare


DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE


DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO

Si osserva quando la persona riferisce  fantasie sessuali o desiderio di attività sessuali persistentemente o ricorrentemente carenti o assenti. 


DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE

In questi casi si assiste ad una persistente o ricorrente estrema avversione ed evitamento di tutti o quasi tutti i contatti sessuali genitali con un partner sessuale.

DISTURBI DELL’ECCITAMENTO SESSUALE

DISTURBO DELL’ECCITAMENTO FEMMINILE

  1. persistente o ricorrente, parziale o completa, impossibilità di avere o di mantenere la reazione di lubrificazione e tumescenza legata all'eccitamento sessuale fino a completamento dell'attività sessuale.
  2. persistente o ricorrente mancanza della sensazione soggettiva di eccitamento sessuale e di piacere in una femmina durante la attività sessuale. 


 DISTURBO MASCHILE DELL’EREZIONE

  1. persistente o ricorrente, parziale o completa, impossibilità per un maschio di raggiungere o di mantenere l’erezione fino al completamento dell’attività sessuale.
  2. persistente o ricorrente mancanza della sensazione soggettiva di eccitamento sessuale e di piacere in un maschio durante la attività sessuale.

 

DISTURBI DELL’ORGASMO

INIBIZIONE DELL’ORGASMO FEMMINILE


Si verifica quando la persona lamenta persistente o ricorrente ritardo, oppure assenza dell’orgasmo, in una femmina che presenta una fase di eccitamento nell’ambito di un’attività sessuale che il clinico giudica adeguata per localizzazione, intensità e durata.


INIBIZIONE DELL’ORGASMO MASCHILE


In questo aso si osserva un persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo in un maschio che presenta una normale fase di eccitamento sessuale.


EIACULAZIONE PRECOCE


Persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale oppure prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima di quanto il soggetto desidera

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

DISPAREUNIA

  1. ricorrente o persistente dolore genitale in un maschio o in una femmina, durante o dopo un rapporto sessuale.
  2. il disturbo non è causato esclusivamente da mancanza di lubrificazione o da vaginismo.

VAGINISMO

Ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col coito.

DISTURBI SESSUALI NON ALTRIMENTI SPECIFICATI

Disfunzioni sessuali che non soddisfano i criteri per nessuna delle Disfunzioni Sessuali Specifiche. Ad es.:

  1. nessuna sensazione erotica o anche completa anestesia nonostante la normalità delle componenti fisiologiche dell’orgasmo;
  2. il corrispondente femminile dell’eiaculazione precoce;
  3. dolore genitale che si manifesta durante la masturbazione.



Disfunzioni sessuali 
Prof. Ciro Basile Fasolo » Specialista in Andrologia, Perfezionato in Sessuologia Medica, Perfezionato in Bioetica
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